La storia del parco nazionale della Maiella

Il Parco nazionale della Maiella, è stato istituito nel 1991 assieme al parco del Gran Sasso. La contiguità con i Parchi Nazionali del Gran Sasso e monti della Laga e con il Parco Regionale del Sirente-Velino rende il parco Nazionale della Maiella fondamentale, in relazione alle necessità vitali delle specie animali più rare e minacciate, alla ricerca di nuove aree vitali in zone ecologicamente integre.

Il territorio

Il Parco nazionale della Maiella, istituito nel 1991 assieme al parco del Gran Sasso, si estende per una superficie di circa 75 mila ettari e comprende il massiccio della Maiella e delle Montagne del Morrone. Ad altopiani addolciti dall'azione dei ghiacciai, si contrappongono aspri valloni, incisi dallo scorrere dei torrenti.

Al interno del Parco nazionale della Maiella sono presenti oltre 60 rilievi montuosi di cui 30 superano i 2.000 metri. Citiamo il Monte Amaro, 2793 metri (seconda vetta dell'Appennino), il monte Acquaviva 2737 m, il monte Focalone 2676 m, il monte Rotondo 2656 m, il monte Macellaro 2646 m, Pesco Falcone 2546 m e la Cima delle Murelle a 2598 m.

Flora e Fauna

I versanti del Parco Nazionale della Maiella sono ricchi di di acque e di faggeti, tanto da rappresentare l’habitat di specie rare e pregiate quali il Picchio dorsobianco, l’Astore, la Balia dal Collare ed il Gufo Reale. Specie presenti nel parco sono il camoscio d'Abruzzo, il cervo, la donnola, la faina, il gatto selvatico, la lince eurasiatica, il lupo appenninico, la martora, il vespertilio smarginato, e la volpe.

Non mancano i classici rapaci montani: l'aquila reale, l'astore, la cinciarella, il codibugnolo, il falco pecchiaiolo, il falco pellegrino, e lo sparviero. Molto interessanti da avvistare anche il fringuello alpino, il gheppio, il gracchio alpino, il gracchio corallino, il lanario, il merlo, il picchio dorsobianco, il picchio muratore, il piviere tortolino, il sordone

Accesso al parco e visite

Centri di Visita con annessi musei naturalistici ed archieologici, accessibili anche ai diversamente abili, si possono trovare a Caramanico Terme, a Fara San Martino ed a Lama dei Peligni.

A Palena, inoltre, è presente il MoM - Museo Orso Marsicano

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